Padre Piero Conti è un sacerdote bresciano fidei donum. E' missionario in Brasile dal 1983 nella zona del Pará, poi ordinato vescovo per la diocesi di Conceição do Araguaia. Padre Piero individua e promuove piccoli progetti educativi e di autosostentamento. Viene sostenuta la creazione di un'officina di biciclette che si occupa sia di pezzi di ricambio che di montaggio, in grado di dare lavoro a tre persone e l' acquisto di una macchina per la lavorazione della frutta per produrre marmellata, attività in cui viene coinvolto un gruppo di donne di Rio Maria.
Il gruppo del Servo Sofferente di Brescia, attivo dal 1995, fa riferimento alla Fraternità del Servo Sofferente fondata in Brasile da padre Fredy Kunz. Si tratta di piccoli gruppi di preghiera e lavoro con le persone più emarginate. Viene promosso a Brescia un ritiro a livello europeo cui partecipano rappresentanti di varie nazioni e padre Kunz.
Sostegno alla casa famiglia che si occupa dell'assistenza e promozione umana di bambine e ragazze andine che lavorano come domestiche nelle città, non pagate e spesso soggette a violenze ed abusi. Il centro cura la loro formazione, offre assistenza medica e le ospita quando sono in difficoltà perché licenziate, ammalate o sul punto di partorire; aiutandole poi ad inserirsi nel mondo del lavoro. Il progetto è finalizzato a fornire un' assistenza psicologica professionale, indispensabile per superare i traumi subiti ed è promosso da Vittoria Savio, insegnante di origini torinesi, in Brasile dal 1982.
Vincenzo Ghirardi, è volontario del Servizio Volontario Internazionale nella zona di S. Luzia del Pará, nel nord-est del Brasile. Opera con un gruppo di giovani donne, che vengono accompagnate nel lavoro sociale, organizzando gruppi di formazione ed alfabetizzazione. Vincenzo ha chiesto una mano per realizzare un sogno coltivato da queste ragazze: costruire una piccola panetteria che dia loro lavoro. Mandacarù sostiene i progetti dello S.V.I. dal 1999.
Il progetto consiste nella creazione di un allevamento di maiali con l'uso del materiale di scarto della lavorazione della farina, all'interno di una cooperativa agricola già sostenuta da Mandacarù dal 1998. Questi progetti sono promossi da Enrique Peregrino, ingegnere di origini francesi, trasferitosi in Brasile dal 1987 con l'obiettivo di aiutare persone povere.
Elena Bordo nel gennaio 2000 si è recata come volontaria in Brasile, incontrando Bernadette Marchand, laica francese presente in loco da circa 20 anni. Ha avviato vari progetti di educazione con ragazzi di strada delle favelas, fino a coordinare un centro di assistenza e recupero per minori abbandonati presso Salvador, per il quale richiede un contributo. Si prevede anche un sostegno all'associazione M.F.R.A.C. che lavora con i poveri di strada e a Vito Calella, impegnato in un lebbrosario nella periferia di Rio de Janeiro.
Virginia Bettinsoli, originaria di Lodrino (Bs), è in Burundi dal 1992 come infermiera ostetrica. Con l'ausilio dell'associazione bresciana Cuore Amico, insieme ad altre colleghe, ha contribuito alla costituzione di un centro sanitario nel villaggio di Nivo – Ngozi (vicino a Kiremba), affidato poi alle suore burundesi. Decide di rimanere in Burundi ad aiutare i Batwa, etnia emarginata e perseguitata. Il progetto prevede l'acquisto di terreni per coltivare e costruirvi case in muratura, quindi più igieniche.
Il progetto è sostenuto a favore della missione di Catrimani delle suore Missionarie della Consolata, guidata da Suor Evelina Carino. Costruito da vari anni, il pozzo a disposizione delle suore e degli Indios Janomani non fornisce più acqua potabile a causa di un incendio che nel 1998 ha devastato tutta la zona, distruggendo piante e animali, con conseguenti fenomeni di siccità. Si prevede inoltre un aiuto alla comunità locale di Indios Janomani nella creazione di piccole cooperative, per la produzione e vendita dei loro prodotti, e nella costruzione di pozzi artesiani, così da riservare l'acqua durante i periodi di siccità.
A fine anni Novanta, il Mozambico è stato colpito ripetutamente da alluvioni e dal ciclone Eline. Metà del paese, una zona grande quanto l'Italia, è stata sommersa dall'acqua. Migliaia le vittime, oltre un milione i senza casa, il 90% delle coltivazioni e delle abitazioni distrutte, elevato il rischio di epidemie di colera e tifo. Padre Amadio Marchioli organizza l'emergenza e il salvataggio di quanti sono stati colpiti da queste alluvioni.
Don Felice Bontempi è sacerdote diocesano originario di Marone (Bs). In Brasile come missionario dal 1977, è parroco nella zona di Pedra Azul dal 1991. Sono state realizzate iniziative importanti, quali la costituzione di una fazenda dove lavorano 50 capi famiglia, acquisto di un terreno per un asilo, completamento di un ospedale, costruzione di un acquedotto. Il progetto "Operazione Pollicino" prevede il sostegno all'asilo di Pedra Azul "SOS Messe do Amor", che ospita 250 bambini da 1 a 7 anni.
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