Brasiliano, residente nel Pernambuco, Artur è impegnato professionalmente nella pastorale rurale, in particolare nei progetti di occupazione delle terre, consentiti da una legge locale. Artur promuove pellegrinaggi a piedi in luoghi carichi di significati storici e religiosi nel Nord - Est del Brasile. Per migliorare l'organizzazione, si contribuisce all'acquisto di un computer.
L'associazione è nata nel giugno del 2000 a Mocasina di Calvagese (Bs), per sostenere dall'Italia un progetto socio-agricolo in Perù, nel distretto di san Salvador. Trattandosi di una zona sita a 3.500 metri di altitudine, prevalentemente agricola e solo in parte dedita all'allevamento, l'obiettivo cardine è stato quello di aiutare la comunità andina che vi abita a migliorare le proprie condizioni di vita. Sono stati promossi corsi riguardanti tecniche di produzione agricola, allevamento, trasformazione dei prodotti, educazione alimentare e igiene oltre ad attività di formazione finalizzata a rendere le persone promotori nelle loro comunità di appartenenza.
Il progetto è promosso da Dom Franco Masserdotti, sacerdote bresciano missionario in Brasile dal 1972, vescovo della Diocesi di Balsas dal 1998, di cui Mandacarù ha sostenuto numerosi progetti di sviluppo sociale. Il territorio di Balsas è da sempre stato teatro di conflitti a causa della persistenza del latifondo, della mancanza di un'adeguata riforma agraria e delle frequenti occupazioni, da parte di grosse imprese, di terre del demanio pubblico coltivate da anni dai contadini del luogo. Viene erogato un contributo per la costruzione di un panificio.
Il Consultorio Familiare è una struttura che svolge dal Febbraio 1973 un'attività apprezzata all'interno della realtà bresciana, volta all'ascolto e al sostegno del singolo, della coppia e della famiglia. Nel 2004 è stato erogato un sostegno economico per le spese relative ad affitto, telefono, posta, riviste e alla formazione degli operatori, che prestano gratuitamente la propria opera.
L' associazione Los Quinchos viene fondata nel 1991 dalla volontaria italiana Zelinda Roccia. Il Nicaragua, paese tra i più poveri del Centro America, conta circa 5 milioni di abitanti e uno dei più elevati tassi di natalità e mortalità. Qui vi sono circa 350 mila bambini di strada. Sopravvivono svolgendo lavori pesanti; riuniti in piccole bande, trascorrono la notte all'addiaccio, spesso sottoposti a violenze e torture. Mandacarù attraverso il Comitato di Brescia ha sostenuto piccoli progetti relativi alla riparazione della casa per bambini abbandonati e maltrattati nella città di Granada.
La Casa per Handicappati Rajiv Gandhi nasce per volontà di Kavitha, ragazza colpita all'età di 15 anni da una malattia chiamata miopatia, che le ha reso immobili mani e piedi. Dopo aver frequentato una casa per disabili, decide lei stessa di realizzare un centro che ospiti persone disagiate, di cui diviene responsabile. Il mantenimento del centro avviene attraverso attività artigianali svolte dagli ospiti, quali la realizzazione di ricami, bastoncini di incenso, candele.
In Argentina il settore agricolo ha risentito fortemente della crisi economica del 2001. Per il 2003 la cooperativa Miele per lo Sviluppo ha ideato un piano di investimento per aiutare 30 famiglie associate, soprattutto giovani, fornendo loro arnie nuove. Ogni nucleo ha ricevuto 20 arnie, con l'impegno di restituire il finanziamento ricevuto allo scadere del secondo anno, così da destinarlo ad altre 30 famiglie. Il progetto è stato seguito dalle suore Dorotee da Cemmo, in particolare da suor Saveria Menni e monitorato dall'associazione Senza Confini ONLUS di Brescia.
Suor Giuseppina Abeni, ancella della carità, è in missione in Rwanda dal 2002. Si occupa in modo particolare dell'assistenza dei bambini ammalati e malnutriti del Centro Sociale di Mugombwa, frequentato giornalmente da 150 ammalati. L'Operazione Capretta, consistente nel fornire una capra a quelle mamme che acconsentono a far vaccinare i propri figli e ad alimentarli poi in modo corretto, ha il fine di incentivare le vaccinazioni per prevenire la poliomielite, la rosolia, e altre patologie molto diffuse in Rwanda.
Il K.W.P.P. Kariobangi Woman Promotion Project è un progetto della comunità di Kariobangi che nasce nel 1990 a sostegno di giovani donne che vivono nella periferia. Il Centro effettua supporto psicologico per donne vittime di violenza e assiste quelle malate di AIDS attraverso una formazione professionale e un avviamento lavorativo. Il centro intende promuovere un laboratorio della lavorazione del kikoy, tessuto di cotone tipico keniano. Il progetto consiste nella promozione dell'autosostentamento delle donne e nel consentire l'accesso al commercio equo-solidale.
Il progetto prevede la costruzione di diverse case famiglia, su un terreno messo a disposizione dal vescovo della diocesi di Iringa. I centri sono gestiti da due ragazze locali che si prendono cura di bambini orfani da 0 a 6 anni. I bambini vengono seguiti e curati con la collaborazione del villaggio di provenienza fino al raggiungimento di un'autosufficienza lavorativa.
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