Il progetto è sostenuto a favore della missione di Catrimani delle suore Missionarie della Consolata, guidata da Suor Evelina Carino. Costruito da vari anni, il pozzo a disposizione delle suore e degli Indios Janomani non fornisce più acqua potabile a causa di un incendio che nel 1998 ha devastato tutta la zona, distruggendo piante e animali, con conseguenti fenomeni di siccità. Si prevede inoltre un aiuto alla comunità locale di Indios Janomani nella creazione di piccole cooperative, per la produzione e vendita dei loro prodotti, e nella costruzione di pozzi artesiani, così da riservare l'acqua durante i periodi di siccità.