L' associazione Los Quinchos viene fondata nel 1991 dalla volontaria italiana Zelinda Roccia. Mandacarù ne sostiene i progetti dal 2007. Il Nicaragua, paese tra i più poveri del Centro America, ha circa 5 milioni di abitanti con un tasso di natalità e mortalità molto alto. Sono circa 350 mila i bambini di strada. Sopravvivono svolgendo lavori pesanti; riuniti in piccole bande, trascorrono la notte all'addiaccio, spesso sottoposti a violenze e torture. Il progetto prevede l' apertura di un'osteria/ostello per dare un'occupazione ai ragazzi di strada che hanno fatto un percorso di recupero e formazione.
In Mozambico, nella zona di Nampula dilaga il fenomeno della sparizione di bambini; si parla di traffico di minori e di organi, in genere sono bambini orfani o che vivono ai bordi delle strade. L'organizzazione che gestisce il traffico è molto potente, tanto da intimidire le istituzioni locali. Monsignor Tomè Makhweliha, vescovo della diocesi locale ha chiesto al Gruppo Missionario Muratello di Nave (Bs) un aiuto alla costruzione di una scuola per 1500 bambini gestita dalla diocesi.
Suor Saveria Menni è una missionaria che nel 1985 ha dato origine alla costituzione di una casa della gioventù in Argentina. Il centro prevede scuole elementari, medie e professionali, oltre a un'educazione socio-sanitaria, aggregazione giovanile e reinserimento di disabili. Inizia la realizzazione di altre case della gioventù in altri paesi dell'America Latina. Negli anni 2000, suor Saveria si trasferisce in Perù, dove nasce una nuova sede di casa della gioventù, per la quale si richiede un sostegno. Mandacarù ha contribuito ad alcuni progetti di Suor Saveria dal 2003.
L'Associazione bergamasca Kinniya per La Vita è sorta all'indomani dello Tsunami che ha devastato lo Sri Lanka nel 2005. Il medico pediatra Carlo Zavaritt, presidente dell'associazione, si è recato nella città di Kinniya, nel nord est dello stato cingalese, territorio poverissimo, per lavorare nell'orfanotrofio della città. Lo Tsunami ha rallentato e quasi cancellato l'arrivo di contributi economici all'orfanotrofio perché deviati a situazioni di priorità assoluta. Permangono le urgenti necessità di recupero del fabbricato e dei bisogni primari di giovani ed educatori che sono attualmente senza aiuti. Mandacarù sostiene questo progetto dal 2006.
Arciragazzi Brescia è una delle sezioni territoriali di Arciragazzi Nazionale, associazione senza fini di lucro, nata nel 1982, composta da giovani, genitori, insegnanti, educatori. Organizza e gestisce spazi gioco, ludoteche, biblioteche, campi vacanza nazionali e internazionali, momenti di socializzazione. Il progetto prevede 10 interventi educativi e formativi in 10 scuole bresciane, che si concludono con una festa animata da un “Ludobus”, un mezzo carico di giocattoli intenzionali che, attraverso il gioco e la guida di un educatore, stimolino creatività, psicomotricità e orientamento nello spazio, sviluppino fantasia, idee e proposte.
Il Servizio Volontario Internazionale opera per attivare, nelle comunità in cui interviene, progetti di sviluppo integrati, sostenibili e formulati dal basso. Il progetto prevede attività di animazione pastorale per le donne nel campo sanitario.
Il Centro Amizero, costituitosi a seguito del genocidio del 1994 presso la parrocchia di Gakoma in Rwanda , si occupa ragazzi orfani. Nel 2008 se ne contano 120, dai 16 ai 23 anni. Tali ragazzi vivono in condizioni poverissime e molti sono malati di AIDS. Il centro offre una formazione umana e sociale, oltre che un avviamento al lavoro (attività di falegname, muratore, taglio, cucito e ricamo, cestineria con foglie di banano). Viene richiesto un contributo per la ristorazione. Si tratta di garantire almeno un pasto al giorno ai 120 ragazzi studenti e ai circa 100 giovani in atelier.
Fratel Rusconi è un missionario gesuita presente nel nord est del Ciad. Assieme a un'associazione musulmana – ACDAR, (Action pour le Developement et l'Arbre), ha organizzato delle officine di lavoro dove trasformare parabole solari in cucine "alternative", cioè in grado di svolgere l'attività domestica lontano dai rischi della cucina tradizionale basata sull'uso del fuoco; in un territorio di grave desertificazione, dove il sole è visto come nemico e fonte di distruzione, piuttosto che come risorsa. Alcuni tecnici sono poi impegnati a insegnare a piantare alberi, con lo scopo di arginare la desertificazione.
Padre Piero Conti è un sacerdote bresciano fidei donum. Missionario in Brasile dal 1983 nello stato del Pará, è stato ordinato vescovo della diocesi di Conceição do Araguaia. Qui Padre Piero promuove piccoli progetti educativi e di autosostentamento, nei quali gruppi ristretti di persone sono stimolati ad avviare nuove attività. Si contribuisce all'acquisto di un videoproiettore, che offra occasioni di aggregazione, in particolare in previsione del Giubileo del 2000, e si rinnova l'aiuto al laboratorio di taglio e cucito avviato nel 1998 e sostenuto da Mandacarù.
Acquisto di materiale per un corso di mosaico rivolto a circa 35 alunni, presso la Scuola Arte e Lavoro nella favela di Mata Escuro di Salvador de Bahia, per consentire ad adolescenti e giovani, in situazioni di "rischio sociale" ed in condizioni vulnerabili di sopravvivenza, di poter essere inseriti in un contesto di apprendimento, La scuola è sostenuta dall' Associazione milanese Meu Brasil Onlus, in tandem con la Ong Meu Brasil con sede a Salvador de Bahia.
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