Il progetto prevede la costruzione di diverse case famiglia, su un terreno messo a disposizione dal vescovo della diocesi di Iringa. I centri sono gestiti da due ragazze locali che si prendono cura di bambini orfani da 0 a 6 anni. I bambini vengono seguiti e curati con la collaborazione del villaggio di provenienza fino al raggiungimento di un'autosufficienza lavorativa.